Conoscere Ilaria Serra mi ha permesso di scoprire una creatività che non smette di generare possibilità, chiederle un'idea sull'Altopiano significa riceverne, nel giro di una conversazione, tre migliori della prima. Le devo, fra le altre cose, l'idea stessa del concorso fotografico che la rivista ospita. Grazie a lei, ho imparato che esistono persone che lasciano traccia nel modo stesso in cui si pensano i progetti dopo averle incontrate. Carlotta Melegari
Abitare la cultura, la cultura come casa
«Abitare la cultura, la cultura come casa. La cultura ci rende capaci di abitare.» La frase con cui Ilaria Serra ha inaugurato la propria rubrica sul numero d'Autunno 2025 di LoveImmobiliare Magazine vale come dichiarazione di metodo, la cultura non è ornamento alla vita, ma è la struttura che ci consente di abitarla davvero. Per chi cerca una casa non è sufficiente trovare quattro mura e un tetto, occorre trovare un luogo in cui il proprio passato, la propria lingua, la propria immaginazione possano riconoscersi e proseguire. La cultura, in questo senso, è arte dell'abitare prima ancora che un sapere; e la rubrica di Serra è la cronaca, di volta in volta, di questo modo di stare al mondo.
Una vita fra Venezia e la Florida
Ilaria Serra è veneziana di nascita. Si è laureata all'Università Ca' Foscari di Venezia, città in cui ha lavorato come giornalista e come insegnante di italiano per stranieri prima di attraversare l'Atlantico. Il suo dottorato di ricerca lo ha conseguito alla Florida Atlantic University, dove ha proseguito l'intera carriera accademica fino alla cattedra. Da allora la sua biografia si tiene su due rive: la Florida, dove insegna e fa ricerca; Venezia, dove conduce ogni estate il programma di studio in Europa che ha contribuito a fondare. È una doppia appartenenza che attraversa, e in qualche misura modella, tutta la sua opera, ogni domanda sull'identità italiana americana è anche una domanda sulla casa che lasciamo e su quella che troviamo, sull'inguaribile mal di casa che gli emigrati hanno portato con sé e sul modo in cui le seconde generazioni hanno provato a inventarsi una nuova dimora simbolica.
Florida Atlantic University: insegnamento, programmi, riconoscimenti
Alla Florida Atlantic University Serra è Professor of Italian and Comparative Studies, e coordina il Programma di Italianistica del Dipartimento di Languages, Linguistics and Comparative Literature, all'interno del College of Arts and Letters. Insegna nei programmi di laurea triennale, nel Master's in Comparative Literature e nel PhD in Comparative Studies, su corsi che vanno dalla Poetic Geography of Italy (entrato nel Literary Parks Network come primo corso universitario statunitense) ai Masterpieces of Italian Cinema, da Italo Calvino's World a Italian-American Cinema, fino al corso speciale Venice and Its Reflections del programma estivo veneziano.
Ha fondato e co-dirige da anni il FAU Study Abroad Program in Venice, programma di sei settimane che porta studenti americani a studiare lingua, cultura e storia direttamente nella sua città natale. Coordina il FAU Italian Film Festival e il FAU Italian American Film Festival, e organizza il simposio internazionale annuale Italy in Transit. Con i propri studenti ha realizzato tre progetti di digital humanities, l'Italian American Oral History Archive, l'Italian American Memories Documentary Archive e il portale Floritalians, destinati a custodire la memoria delle comunità italoamericane della Florida e oltre.
Sul piano del riconoscimento accademico, ha ricevuto per due volte il University Scholar of the Year Award, il più alto riconoscimento scientifico della FAU: nel 2012 al rango di Assistant Professor, nel 2020 al rango di Associate Professor. Nel 2024 ha ricevuto tre riconoscimenti consecutivi: il Premio alla Carriera della FATI - Florida Association Teachers of Italian, il Teacher Recognition Award della Italian Language Foundation di New York e il Columbus International Award (Roma-Miami). Nel 2025 il College of Arts and Letters della FAU le ha conferito il Faculty Research Recognition Awards, riconoscendo «la sua eccezionale produzione scientifica, la mentorship e l'attività internazionale che collegano la FAU alle istituzioni italiane attraverso la ricerca e i programmi di studio all'estero».
Cavaliere della Repubblica dell'Ordine della Stella d'Italia
Nel 2023 il Presidente della Repubblica Italiana ha conferito a Ilaria Serra l'onorificenza di Cavaliere della Repubblica dell'Ordine della Stella d'Italia, riconoscimento istituito per onorare chi all'estero promuove con eccellenza l'immagine, la cultura e la lingua dell'Italia. La cerimonia di consegna delle insegne è stata officiata dal Console Generale d'Italia a Miami, Michele Misto'. È la consacrazione ufficiale di un lavoro lungo decenni di mediazione culturale fra le due rive dell'Atlantico, e il segno della stima che la Repubblica le riconosce come ambasciatrice della cultura italiana nel mondo accademico statunitense.
La ricerca: emigrazione, autobiografia, cinema, canzone, geografia poetica
L'attività scientifica di Serra intreccia gli Italian American Studies con gli Italian Studies più ampi. Le sue aree di ricerca principali sono il cinema italiano e italoamericano, la letteratura italiana, la storia italiana attraverso la canzone popolare, la storia dell'emigrazione italiana negli Stati Uniti e, più recentemente, la geografia poetica dei luoghi italiani, una linea di ricerca che attraversa Sardegna, Calabria, Lunigiana, Pittsburgh, dove l'autrice cerca quelle che chiama geometafore, le metafore inscritte direttamente nel paesaggio.
Il libro che le ha dato la prima vasta riconoscibilità internazionale è The Value of Worthless Lives. Writing Italian American Immigrant Autobiographies (Fordham University Press, 2007), in cui Serra ha portato alla luce cinquantotto autobiografie di immigrati italiani della Grande Migrazione, voci di calzolai e poeti, di registi e contadini, di minatori e sarte, di anarchici e cercatori spirituali, che nel loro raccontarsi avevano costruito, sulla pagina, la casa che non avevano potuto costruire altrove. Una scoperta, secondo le parole di Werner Sollors di Harvard, di «un tesoro perduto»; e un metodo che la critica accademica ha riconosciuto come pionieristico per gli studi etnici e culturali.
Nel 2021, con Italia cantata. Storia d'Italia attraverso le canzoni da Napoleone a Berlusconi (1797-1997) (Linus Learning), ha inaugurato una linea di didattica della cultura italiana attraverso la canzone popolare. Nel 2025 ha firmato con Edoardo Lebano la terza edizione di Italian. Self-Teaching Guide (Wiley), uno dei manuali più diffusi per l'apprendimento autonomo dell'italiano nel mondo anglofono.
il Gallio Film Festival e Mario Rigoni Stern
Ci piace immaginare la presenza di Ilaria Serra sulle pagine di LoveImmobiliare Magazine come il prolungamento naturale di un legame con l'Altopiano dei Sette Comuni che attraversa due dimensioni, quella divulgativa e quella accademica.
Sul piano divulgativo, Serra è da circa vent'anni, con il vicesindaco di Carrè Igor Brunello, presentatrice ufficiale del Gallio Film Festival, fondato nel 1997 da Sergio Sambugaro e dedicato alle opere prime cinematografiche. Vi partecipa come academic expert in residence, dialogando con i registi, introducendo le proiezioni, intrecciando i racconti del cinema con quelli del viaggio e della memoria. Sul piano accademico, nel 2025 ha pubblicato sulla rivista Rossocorpolingua il saggio La casa e il bosco di Mario Rigoni Stern, e nello stesso anno è intervenuta a Roma, al convegno Luoghi, oggetti, arredi e case d'autore promosso dall'Associazione Premio Nazionale Elio Pagliarani e dalla Fondazione Baruchello, con la conferenza La casa e il bosco di Mario Rigoni Stern. Il filo che la lega all'Altopiano non passa solo dal Festival, dunque, ma anche dall'attenzione studiata alla casa e al bosco del più grande scrittore di queste terre.
È in questa duplice amicizia con il territorio che si è preparato il terreno per la sua collaborazione con LoveImmobiliare Magazine. Serra è ideatrice del concorso fotografico La mia finestra è un quadro… e uno specchio, promosso dalla rivista in collaborazione con il Gallio Film Festival, ed è membro della giuria. Nell'estate 2026 sarà inoltre protagonista, in dialogo con la Dott.ssa Donatella Caprioglio, della conferenza Sguardi. Casa, paesaggio e benessere profondo, in programma alla Sala Consiliare di Gallio durante l'esposizione collettiva del concorso.
Bibliografia
Volumi monografici e curati
Self-Teaching Guide (con Edoardo Lebano), 3ª edizione, Wiley, 2025. Italia cantata. Storia d'Italia attraverso le canzoni da Napoleone a Berlusconi (1797-1997). A Culture and Language Textbook, Linus Learning, 2021. La pietra di Ca' Vendramin di Eugenia Bulat, a cura di Ilaria Serra, Meligrana Editore, Tropea, 2018. Southern Exposures. Locations and Relocations of Italian Culture (a cura di Ilaria Serra e Alan Gravano), Selected Proceedings of the 42th Annual AIHA Conference, Bordighera Press, New York, 2013. The Imagined Immigrant. Images of Italian Emigration to the United States between 1890 and 1924, Fairleigh Dickinson University Press, 2009. The Value of Worthless Lives. Writing Italian American Immigrant Autobiographies, Fordham University Press, 2007. Immagini di un immaginario. L'emigrazione italiana negli Stati Uniti fra i due secoli: 1890-1924, Cierre Edizioni, 1997.
Saggi recenti selezionati
«Le scalinate di Pittsburgh e la poesia di Paola Corso», Rossocorpolingua IX.1 (2026). «La casa e il bosco di Mario Rigoni Stern», Rossocorpolingua VIII.4 (2025). «Pinocchio e l'oca: illustrazioni sui giochi dell'oca», Letteratura e Pensiero. Rivista trimestrale di Scienze Umane, 26 (2025). «Giovanni Corona and His Island. Geometaphors of Sardinia», Literary Geographies 11.2 (2025). «The Castle and the Seasons. Loris Jacopo Bononi and the Geometaphor of Castiglione del Terziere», Polisemie, 5 (2024). «Gino Strada. An Italian Hero for World Medicine. The Year in Italy», Biography. An Interdisciplinary Journal, 46.1 (2023). «The Poetic Geography of Italy. Coastal Geometaphors», Italian Culture 41.1 (2023). «Geography of the Abandoned Country. Italian American Poems and the Poetry of Abandoned Towns», Forum of Modern Language Studies 54.5 (Fall 2018).
Serra è inoltre autrice di brevi prose narrative, fra cui «Miracolo a Dicembre» (in Natale a Venezia, 2025), letta pubblicamente all'Avamposto, presidio di cultura veneziana nel cuore della città.
