LoveImmobiliare — Design & Real Estate, Asiago
La sala virtuale · Edizione 2026

«La mia finestra è un quadro… e uno specchio»

Dodici finestre, dodici sguardi. Attraversa la sala scorrendo — ogni opera si apre con un tocco.

Prima di entrare: la finestra nella storia dell'arte, il saggio di Ilaria Serra che accompagna il concorso.

La modalità 3D della mostra è disponibile da computer — qui attraversi la sala scorrendo.

1° premio «Riflessi…» — Laura Beghin, opera selezionata del concorso 2026
«Riflessi…» Laura Beghin · primo premio
2° premio «Casa» — Elisa Crestani, opera selezionata del concorso 2026
«Casa» Elisa Crestani · secondo premio
3° premio «L'attesa» — Giorgio Rodeghiero, opera selezionata del concorso 2026
«L'attesa» Giorgio Rodeghiero · terzo premio
«Senza titolo» — Renata Bevardo, opera selezionata del concorso 2026
«Senza titolo» Renata Bevardo
«Riflessioni Passeggere» — Francesco Dal Pian, opera selezionata del concorso 2026
«Riflessioni Passeggere» Francesco Dal Pian
«Senza titolo» — Alberto Pirana, opera selezionata del concorso 2026
«Senza titolo» Alberto Pirana

«Da bambino già cercavo le finestre per poter fuggire con lo sguardo. Da allora, quando vado in un posto, guardo con attenzione dove lascio la giacca e dov'è la porta d'uscita. La libertà, per me, significa fuggire…» Andrea, mio figlio più giovane. Agosto 2019

«Senza titolo» — Bruno Smaniotto, opera selezionata del concorso 2026
«Senza titolo» Bruno Smaniotto

Dalla piccola finestra aperta della casara, il mondo sembra raccolto in una cornice silenziosa. In primo piano, i vecchi scudi consumati dal tempo segnati da graffi e stagioni raccontano storie mute, come guardiani dimenticati. Oltre, la neve stesa come una coperta trattiene ogni suono, e le tracce che la attraversano parlano di passaggi umani. L'orto, anche sotto il gelo, conserva la sua presenza ostinata: filari appena intuibili, memoria di stagioni più generose, promessa silenziosa di ritorni. Le siepi disegnano i confini con una pazienza antica, piegate ma non vinte dal peso dell'inverno. E più lontano, le montagne. Imbiancate fino alle creste, immobili e solenni, sembrano custodire il tempo stesso. Il loro silenzio è pieno di storie, di inverni passati, di primavere che torneranno. Da questa finestra aperta, con gli scudi in primo piano e l'infinito oltre, tutto appare essenziale. Pochi elementi, ma completi. Come se il mondo, lì fuori, non avesse bisogno di aggiungere altro.

«Genova Nervi» — Autore anonimo, opera selezionata del concorso 2026
«Genova Nervi» Autore anonimo
«La mia finestra» — Giorgio Giombi, opera selezionata del concorso 2026
«La mia finestra» Giorgio Giombi
«Guardare fuori, per ascoltare ciò che accade dentro» — Marika Favaro, opera selezionata del concorso 2026
«Guardare fuori, per ascoltare ciò che accade dentro» Marika Favaro

Nel silenzio dell'inverno, anche una finestra può diventare rifugio, attesa e contemplazione. E ogni finestra racconta il modo in cui scegliamo di guardare il mondo.

«Senza titolo» — Maruska De Putti, opera selezionata del concorso 2026
«Senza titolo» Maruska De Putti
«Abitare il paesaggio…» — Federico Povoledo Burat, opera selezionata del concorso 2026
«Abitare il paesaggio…» Federico Povoledo Burat
«Vedute» · Il libro delle firme

E tu, cosa vedi dalla tua finestra?

Lascia un pensiero nel libro delle firme, come al termine di una mostra vera: le risposte più belle saranno pubblicate su LoveImmobiliare Magazine, accanto agli scatti vincitori.