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Il piatto pronto: una fetta di tosella dorata alla piastra accanto ai finferli trifolati, su un tavolo di legno
Magazine · In cucina da Moreno

Tosella ai ferri con finferli trifolati

La ricetta d'estate di Moreno: tosella fresca di malga dorata sulla piastra e finferli del sottobosco trifolati — il pascolo e il bosco nello stesso piatto, con la polenta abbrustolita come vuole la tradizione di montagna.

Rubrica «In cucina da Moreno» — ricette stagionali e consigli culinari dallo chef Moreno dell’Osteria di Gallio.

D’estate l’Altopiano sale in alpeggio, e il latte del mattino si fa subito formaggio, ancora tiepido, da cuocere in giornata. La tosella nasce così, dalla fretta gentile della malga, e chiede solo il calore della piastra per ammorbidirsi dentro e dorarsi ai bordi. Accanto, dal sottobosco, arrivano i finferli, i piccoli galletti che l’estate semina fra muschio e aghi di pino, profumati di terra e di pioggia.

In questa proposta di Moreno i due doni della stagione si trovano nello stesso piatto, il pascolo e il bosco; e ne nasce un boccone semplice e schietto, che sa di montagna nel suo momento più pieno.

«Amo il bello ed il buono ovunque si trovino, e mi ripugna di vedere straziata, come suol dirsi, la grazia di Dio.» — Pellegrino Artusi, La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, 1891

Ingredienti (per 4 persone)

  • 600 g di tosella fresca dell’Altopiano, in quattro fette spesse circa due centimetri
  • 400 g di finferli (gallinacci)
  • 40 g di burro di malga
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
  • 1 spicchio d’aglio
  • un ciuffo di prezzemolo
  • sale e pepe q.b.
  • qualche fetta di polenta, se gradita, per accompagnare

La preparazione

Comincia dai finferli, che sono tra i funghi più terrosi: taglia via la base del gambo, la parte più sporca, e pulisci le pseudolamelle e il cappello con un pennellino e un panno umido. Se restano molto sporchi, com’è facile, passali velocemente sotto l’acqua corrente senza lasciarli mai a mollo, e asciugali subito con un canovaccio; dividi in due i più grandi, lasciando interi i piccoli.

In una padella larga scalda metà del burro con l’olio e lo spicchio d’aglio in camicia. Unisci i finferli e una presa di sale, e cuoci a fuoco vivo: prima lasceranno la loro acqua, poi, asciugandosi, prenderanno colore.

Vanno cotti bene, una quindicina di minuti, perché appena scottati non si mangiano; all’ultimo togli l’aglio, unisci il prezzemolo tritato e una macinata di pepe.

Scalda intanto molto bene una piastra o una padella di ghisa e ungila con poco burro. Adagia le fette di tosella, salale appena, perché è un formaggio privo di sale e va insaporito in cottura, e lasciale due o tre minuti per lato, senza spostarle, finché si forma una crosticina dorata e il cuore si fa morbido e succoso; chiede fuoco pronto e mano svelta, e non va cotta troppo, altrimenti perde la forma.

Disponi subito la tosella nei piatti caldi e coprila con i finferli e il loro fondo. Se ti piace, accompagna con una fetta di polenta abbrustolita sulla griglia, come vuole la tradizione di montagna, che raccoglie bene il burro e i funghi.

Servi la tosella appena tolta dalla piastra, quando il cuore è ancora morbido e i finferli profumano di sottobosco; è un piatto che non aspetta, e va portato in tavola subito, finché è caldo. Una fetta di polenta abbrustolita e un calice di bianco fresco di queste montagne bastano a farne una cena d’estate, di quelle che chiedono solo una tavola all’aperto e il tempo di sedersi.

Le Dolomiti oltre i boschi e i crinali, in una giornata d'estate

Foto: Gianni Rigoni Stern


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Ritratto di Carlotta Melegari
Fondatori

Carlotta Melegari

Carlotta Melegari è co-fondatrice di LoveImmobiliare, direttrice di LoveImmobiliare Magazine, agente immobiliare e interior designer sull'Altopiano di Asiago.

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