Gallio Film Festival 2026
Si apre stasera, al Cineghel di Gallio, la ventinovesima edizione del Gallio Film Festival: due settimane di cinema, dal 18 luglio al 2 agosto, la prima dedicata alle opere prime italiane, la seconda agli sguardi che arrivano da oltre confine. Per quindici giorni il buio di una sala di montagna raccoglierà occhi venuti da ogni parte. Noi ci saremo, con il linguaggio che ci appartiene: quello dell’abitare.
Ci saremo, prima di tutto, con la mostra del nostro concorso fotografico, nei giorni centrali della settimana italiana: dal 22 al 24 luglio, in Sala Consiliare. Dodici fotografie, dodici finestre reali dell’Altopiano, e in ciascuna la stessa domanda: che cosa entra nel nostro sguardo quando scegliamo di incorniciarlo? La finestra è la prima soglia della casa, e forse il primo schermo che l’uomo abbia costruito. Portarla dentro un festival di cinema, proprio in queste settimane, ci è sembrato il gesto più naturale.
Ci saremo anche sullo schermo grande, con «Whispered Green», il nostro spot nato insieme ad Alma Hale: due minuti in cui il verde dell’Altopiano respira, senza bisogno di raccontare. È il nostro paesaggio che sale al cinema, e che per una volta parla la lingua delle immagini in movimento.
E ci saremo con un premio che ci somiglia più di ogni altro: il Premio LoveImmobiliare alla miglior scenografia. Perché ogni film, prima ancora di raccontare una storia, costruisce una casa. Alza pareti, sceglie una luce, dispone gli oggetti sul tavolo di una cucina che non esiste eppure ci accoglie. La scenografia è l’arte di far abitare uno spazio a una vita: la nostra stessa arte, portata sullo schermo. Riconoscerla, per noi, significa dire che un luogo è sempre più di uno sfondo.
Finestra, schermo, scena: tre modi in cui lo spazio incontra lo sguardo, e in fondo un solo gesto. A giugno questa rivista era salita nel mondo, fino a Patrasso; a luglio è il mondo che sale qui — e ci resterà fino ad agosto. Sabato 25, nella serata che corona la settimana italiana, la premiazione del nostro concorso ci dirà a chi andranno i riconoscimenti. Ma per un paese di montagna il premio più grande è già questo: vedersi guardato, e riconoscersi.
Carlotta
La mostra «La mia finestra è un quadro… e uno specchio» è in Sala Consiliare a Gallio dal 22 al 24 luglio (ore 10–12 e 16–19); il percorso completo del concorso è nella pagina dedicata.